Testi


“Chi insegue con fedeltà ciò che vede perde i sogni del profondo”
(Gaston Bachelard)


“C’è una vita a tutti visibile e ce n’è un’altra che appartiene solo a noi, di cui di cui nessuno sa nulla (…)
Semplicemente l ‘uomo di tanto in tanto rifugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un’ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese(…). Queste ore possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono sempre indispensabili per raddrizzare la “linea generale dell’esistenza”. Se un uomo non usufruisce di questo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non si è mai incontrato con se stesso e c’è qualcosa di malinconico in questo pensiero. In questo…( luogo) dove l’uomo vive nella libertà e nel mistero possono accadere cose strane, si possono incontrare altri esseri simili, si può leggere e capire un libro con particolare intensità o ascoltare musica in modo anch’esso inconsueto oppure nel silenzio e nella solitudine può nascere il pensiero che in seguito ti cambierà la vita, che porterà alla rovina o alla salvezza.”
(Nina Berberova)


“…quello che cercavo di fare era mostrare alcuni profondi movimenti interni da cui sono stata attratta per lungo tempo, infatti, dovrei anche dire che, fin da quando ero bambina questi movimenti, nascosti sotto al luogo comune, innocui aspetti di ogni istante delle nostre vite, hanno colpito e tenuta viva la mia attenzione. In questo settore le mie impressioni vanno molto indietro nel tempo. Questi movimenti, di cui difficilmente siamo consapevoli, si insinuano in noi dalle frontiere della coscienza, nelle forme di indefinibili ed estremamente fugaci sensazioni. Si nascondono dietro ai nostri gesti, sotto le parole che pronunciamo, i sentimenti che manifestiamo, consapevoli dell’esperienza ed in grado di connotarla. Mi sembravano, e continuano a sembrarmi, costituire la segreta forma della nostra esistenza, in quella dimensione che potremmo denominare come il nostro stato nascente.”
(Natalie Serraute)


“…tutti abbiamo una psicologia, una filosofia, un sistema di valori che può svilupparsi nel senso della gioia o rinsecchirsi fino alla distruzione di sé (…). Questo talento esiste in ciascuno di noi, perché ciò che conta è questa possibilità di saggezza psicologica in noi. La psiche non è dietro le emozioni, come una spiegazione, ma “ è” la vita psicologica stessa. La vitalità della vita interiore non è condizionata alla profondità delle relazioni, ma è la profondità delle relazioni, il significato che si dà alle nascite e ai lutti, al proprio paese, alla propria casa, all’oceano, alla bellezza di un giardino, al sorriso del proprio bambino. Non si può capire lo “psicologico” se non diventando noi stessi degli esseri affascinati dallo psicologico, cosi come non si può capire l’amore se non innamorandoci. Non si tratta di scavare per scoprire una realtà psicologica che si ignora, ma di vivere più intensamente ciò che si sa, ciò che c’è già, ciò a cui si fa resistenza, ma che ha il potere di liberarci”.
(Ginette Paris)


“…essere più in contatto con noi stessi è un’arte. La vita è un flusso impermanente, una forza misteriosa, che, se seguita con coraggio, svela la sua piena magnificenza (…)”
(James Bugental)